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Orasac
Luogo pittoresco, bella spiaggia, acqua di sorgente ed olivi antichissimi. È una località conosciuta per i suoi ristoranti frequentati dai gitanti, in particolare per il castello "Sederini", un tempo proprietà di un notabile fiorentino che vi trovò rifugio, in fuga dall'ostile governo della famiglia Medici (XVI secolo). Il castello è oggi stato trasformato in un locale ristorativo - ricettivo: possiede un ottimo ristorante ed il campeggio meglio attrezzato della regione di Dubrovnik (con acqua corrente, ufficio postale, guardia medica). La sistemazione è possibile anche in Appartamenti Vojvodic.
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Dubrovnik
Sulla terra ci sono tanti splendidi paesaggi, ma gli abitanti di Dubrovnik credono che il proprio sia il più bello del mondo. In questa calda regione meridionale, dal cielo limpido ed azzurro, le profondità marine dall'acqua cristallina, dal colore verde smeraldo e blu scuro, sfiorano le coste rocciose, bagnando numerose insenature e calette, spiagge sabbiose e scogliere erte, agghindate dal più lussureggiante dei paramenti floreali mediterranei e subtropicali. In una regione dal clima mite e mediterraneo, Dubrovnik anche d'inverno si bagna in un mare di sole, d'aranci e di limoni in fiore. Essa vanta più di 250 giorni di sole l'anno, con una temperatura annuale media di 17º C, mentre la temperatura media nei mesi invernali raggiunge i 10º C e quell'estiva i 26º C circa. La temperatura media estiva del mare raggiunge i 21º C. La stagione della balneazione inizia già in aprile, a volte anche prima, e dura sino alla fine d'ottobre, ed anche oltre, mentre in tanti alberghi, nelle piscine coperte, è possibile fare il bagno tutto l'anno. Dubrovnik e la sua provincia comprendono i territori più a sud della Repubblica di Croazia e della sua Regione della Dalmazia, da Neum, ad ovest, sino a Sutorina e Ponte Ostra, ad est. Nella parte settentrionale, questo territorio confina con la Federazione della Bosnia ed Erzegovina, mentre sul versante orientale confina con la Repubblica del Montenegro. Questa fascia di terraferma, nel suo versante litoraneo, allungata e relativamente stretta, ai piedi di pendii dinarici carsici e di montagne basse, si protende ad est nella piana del Konavle, meno carsica, comprendendo così il monte Snijeznica con un intero territorio montano ed, in questo punto, penetra più profondamente verso il continente. Nella seconda parte del territorio la linea di confine con l'Erzegovina, ed in parte anche verso il Montenegro, va per le cime dei monti e, talvolta, arriva ad un centinaio di metri dal mare (Duboka Ljuta). La città di Dubrovnik si trova sotto la salvaguardia dell'UNESCO. Già alcune migliaia d'anni prima di Cristo, secondo alcuni 6000, per altri 3000 o 2000 anni prima di Cristo, ferveva la vita nel territorio vicino ai dintorni di Dubrovnik. La nascita della città si perde nei meandri bui della storia, le leggende s'intrecciano con i fatti storici, mentre di documenti scritti risalenti a questo tempo antichissimo non ce ne sono, o ce ne sono pochissimi, così che agli storici ed agli archeologi rimane tanto lavoro per illuminare tutte le ipotesi sulla nascita di Dubrovnik. Una cosa è certa - Dubrovnik è una città antica, e s'erge su queste rupi rocciose già da almeno 14 secoli. Le è precedente la molto più antica Epidaurum, città che si sviluppo là dove oggi sorge Cavtat, a 18 km a sud est di Dubrovnik. Epidaurum, sino al momento della sua caduta, nel VII secolo, esisteva già almeno 10, e forse più di 12 secoli. Secondo alcune tesi fu fondata dai Greci già nel VII secolo prima di Cristo. Nello scontro d'epoche e popoli, l'antica città di Epidaurum venne rasa al suolo, e la sua scarsa popolazione cercò riparo nelle vicinanze, nell'odierna Zupa Dubrovacka, dove allora sorgevano i villaggi fortificati di Spilan e Gradac (Burnum), e sull'isolotto roccioso di Laus, anch'esso abitato, che diede vita, in tal modo, al primo nucleo dell'antica Dubrovnik. Questa repentina colonizzazione di Laus segna l'inizio di una nuova città, l'odierna Dubrovnik (VII secolo), che qui, in quest'angusto spazio roccioso, metterà profondamente le proprie radici e, nei secoli agitati che seguiranno, edificherà la propria splendente ed eroica storia. Nel corso del VII secolo, le tribù slave, tra le quali ebbero il sopravvento i Croati, colonizzarono definitivamente la gran parte della costa orientale adriatica, tranne che un minor numero di città romane fortificate, che diventavano sempre più isole etniche in un territorio invaso dalla popolazione slava. Parallelamente allo sviluppo delle città con popolazione romana, si sviluppa nelle immediate vicinanze Ragusium, ai piedi del monte Sr?, e centro abitato chiamato con il nome croato di Dubrovnik. Deve il suo nome ai boschi di quercia, albero che anche oggi la popolazione locale chiama dubrava. Nel corso dei secoli X e XI, lo stretto marino frapposto ai due centri abitati, a causa delle inondazioni, si prosciugò sensibilmente ed, alla fine, venne colmato di terra. Quando, finalmente, sul finire del XII secolo, entrambi i centri abitati vennero uniti e fortificati con le medesime mura, Dubrovnik ricevette il suo centro storico ed i suoi contorni urbani, conservatisi sino ai nostri giorni.
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